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AILEHPO
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AILEHPO 150 × 100 cm, olio, pastelli e sanguigna su tela,2023
 

Ailehpo nasce come studio sulla figura di Ofelia e costituisce il primo nucleo di una ricerca che Mistral svilupperà successivamente nell'opera To be or not to be.

Già il titolo contiene una prima frattura: Ophelia viene scritta al contrario, Ailehpo. Un rovesciamento del nome che diventa rovesciamento dell'identità, come se la figura potesse guardare se stessa da due direzioni opposte.

Anche il corpo si sdoppia. Ofelia appare simultaneamente come presenza e alterità, mentre stringe tra le mani un teschio: simbolo della morte, ma soprattutto richiamo alla domanda esistenziale che attraversa Amleto e che diventerà centrale nello sviluppo successivo del lavoro: essere o non essere.

Mistral non rappresenta soltanto la follia di Ofelia. Indaga quel momento più sottile nel quale l'equilibrio psichico comincia a incrinarsi e l'identità non coincide più perfettamente con se stessa.

La protagonista shakespeariana diventa così il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla fragilità della psiche, sull'incomprensione e sulla difficoltà di essere ascoltati.

Ailehpo precede quindi To be or not to be, ma ne contiene già la domanda fondamentale: quando qualcosa dentro di noi si divide, quale delle nostre identità continua a essere?

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